Impressionismo – Convento di Santa Caterina

Impressionismo – Convento di Santa Caterina

L’Impressionismo è caratterizzato dal ‘dipinto all’ aria aperta’, dai temi del ritratto, della natura morta e dalla vita dei locali. Nell’Impressionismo entrano a far parte opere che si staccano dal raffigurare soggetti storici, mitologici, religiosi e letterari per accingersi a temi desunti dall’osservazione della natura e dagli aspetti della vita moderna. Al Convento di Santa Caterina, nella bellissima cornice di Treviso, le ‘Storie dell’Impressionismo’ (www.lineadombra.it) raccontano i grandi protagonisti di questo stile pittorico, da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin. Il luogo dove oggi le ‘Storie dell’Impressionismo’ accoglieranno visitatori da ogni dove è il convento di Santa Caterina, un tempo palazzo dei Da Camino, signori di Treviso dal 1283. Nel 1346, i Servi di Maria, ultimi tra gli ordini mendicanti dell’Italia medievale ad insediarsi a Treviso, ottennero l’autorizzazione a costruire il loro convento (Convento di Santa Caterina) e la chiesa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria. Nel 1772 viene soppresso il convento e nel 1806 cessata la destinazione religiosa degli spazi. Con il governo austriaco la chiesa viene utilizzata a scopo militare prevalentemente come deposito treni con la suddivisione interna in tre livelli forando muri e intaccando affreschi. Dopo il 1943 grazie ad un pregiato restauro architettonico viene riportato alla luce uno scrigno di affreschi e deciso di recuperare l’intero complesso a funzioni culturali come la corrente “Storie dell’Impressionismo”. Vi state chiedendo, in un’occasione simile, dove dormire?  Giardino Sospeso Agriturismo (www.giardinosospeso.it) è lieto di offrire la propria ospitalità nel contesto paesaggistico unico di Combai, unendo l’aspetto culturale della provincia al relax in un ambiente collinare naturale. L’impressionismo è una corrente artistica nata in Francia, all’incirca nella seconda metà...
I Presepi di Mura

I Presepi di Mura

Andare per Presepi in Valsana è soffermarsi ai Presepi di Mura. Mura è un grazioso borgo incastonato sul fondo della Valsana, tra i Laghi di Revine e Cison di Valmarino, all’ apice della quale vi è Combai. Ogni anno, a partire dal 2004, il paese, con i suoi 200 abitanti accoglie turisti e visitatori nel periodo dell’ Avvento a visitare i Presepi di Mura allestiti in ogni angolo del paese con scenografie a dir poco fantasiose. Le famiglie, all’ esterno della propria abitazione, si impegnano secondo quanto la propria fantasia ispira a creare un presepe o mettere a disposizione i propri spazi. Si vede così prender forma presepi dai più classici, amati dai bambini, ai più originali e stravaganti, fatti con l’ impiego di materiali del mondo rurale pedemontano, botti, piccoli attrezzi agricoli e di vecchie case, paglia, ma anche espressioni della natura boschiva sapientemente riprese. Tutto ciò accomodato nei viottoli del paese, cortili chiusi aperti al pubblico per l’evento, angoli nascosti e lungofiume. Mura, già molto bella e curata per la solerzia della propria gente, stretta in un’ architettura antica, preservata nei secoli, acquista in questo periodo un fascino magico, specie di sera al calar del sole ed in particolar modo se si incontra qualcuno dei volontari organizzatori e ti accompagna raccontandoti dei materiali impiegati, delle idee, degli intenti scenici per realizzare i vari presepi. Un plauso particolare merita l’ invenzione della fontana che fa sgorgare dell’ ottimo caldo ‘vin brulè’ a riscaldare gli animi dei visitatori. E’ un presepe Mura stessa, e sotto le stelle acquista un fascino magico...
Combai Vertical

Combai Vertical

La camminata Combai Vertical vi porterà dal centro di Combai a 395m slm, incastonato tra le colline del Prosecco e del Verdiso e, attraverso il bosco di castagni e poi bosco misto di carpini, faggi, abeti… fino a quota 1325 presso il rifugio Posa Puner. L’ obiettivo è di farvi percorrere le Malghe ed i bivacchi del massiccio del Monte Cesen fino a Malga Mont attraverso la dorsale delle Prealpi. Si sale in Combai Vertical lungo il sentiero 992 denominato ‘Troi de la Rota’ , per la storica sorgente di acqua fresca che si incontra verso la salita.Dalle radure si domina la piana del Piave fino al Montello. La prima tappa è la curva panoramica che apre verso la Vallata, con i laghi e verso le colline del Prosecco. Si sale verso nord attraverso la vecchia mulattiera denominata ‘Troi dei Cavai’, ci si addentra nel bel bosco di faggi e si giunge a Forcella Mattiola, che incrocia il noto sentiero TV1 che va dal Grappa al Cansiglio. Da qui si prosegue per il Rifugio Posa Puner da dove è possibile spaziare con lo sguardo dalla Laguna di Venezia ai Colli Euganei ed anche oltre. Al Rifugio Posa Puner ci si può ristorare oltre che alloggiare. Sono tre ore di buon cammino in pendenza costante. Quindi si prosegue per Malga ai Pian, provvista di bivacco-la selvaggia Val Pissador ricca di flora e fauna-la graziosa casera Bivacco Beta: tra questi edifici ci si accampa per la notte. Il giorno successivo si raggiunge Malga Mont, che ha un attiguo bivacco. Qui la simbolica visita alla Croce del Monte Prenduol che sovrasta la...
Primavera del Prosecco: dove dormire?

Primavera del Prosecco: dove dormire?

Primavera del Prosecco: dove dormire? Tutti gli eventi e le manifestazioni legati alla più importante rassegna enoturistica del Veneto e i consigli su dove dormire. Il 12 Marzo 2016, da Santo Stefano di Valdobbiadene, prenderà avvio la Primavera del Prosecco Superiore, giunta quest’anno alla XXI edizione: è un appuntamento imperdibile per chi ama i vini dell’area di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Essa consisterà di 17 differenti esposizioni enologiche (Mostre del Vino), in un virtuale percorso enogastronomico che propone non solo la degustazione dei prodotti tipici della zone delle colline del Prosecco e del Verdiso, ma anche eventi culturali e sportivi. Nel clima di festa che la più importante manifestazione enoturistica del Veneto suscita, ci sarà, per chi non abita nelle zone della cosiddetta Strada del Prosecco, l’opportunità di scoprire luoghi tipici del nostro territorio (conosciuto, in tempi antichi, come “Il giardino di Venezia”): il Molinetto della Croda, il parco archeologico del Livelet, Sarmede, l’Abbazia di Follina, i vicini boschi del Cansiglio, sono solo alcune delle possibili bellezze naturali ed architettoniche visitabili durante questa manifestazione. Gli eventi seguiranno un calendario ben preciso e si distribuiranno nell’arco di tre mesi (dal 12/03/2016 al 12/06/2016). Vediamo, nel dettaglio, le tappe prestabilite e quali sono i luoghi in cui dormire: dal 12/03 al 28/03: Santo Stefano di Valdobbiadene (scopri) dal 19/03 al 28/03: Villa di Cordignano (scopri) dal 19/03 al 10/04: Col San Martino (scopri) dal 26/03 al 10/04: San Pietro di Barbozza (scopri) dal 09/04 al 25/04: Colbertaldo (scopri) dal 09/04 al 01/05: Miane (scopri) dal 16/04 al 01/05: Guia (scopri) dal 22/04 al 01/05: San Giovanni (scopri) dal...
Primavera del Prosecco nel Giardino

Primavera del Prosecco nel Giardino

Primavera del Prosecco a Combai (Miane) Quest’anno i 15 Comuni del territorio della DOCG sono eletti ‘Città Europea del Vino 2016′. Un risultato raggiunto attraverso l’ apporto fattivo e la dedizione costante dei Comuni dell’ area della DOCG, territorio rimasto nel tempo strettamente circoscritto all’ area storica. Combai nel comune di Miane, piccolo tipico paesino alle pendici delle Prealpi Trevigiane è diventato perciò territorio della Città Europea del Vino 2016! I 15 comuni sulla famosa Strada del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene, tra cui Miane, sono accumunati da un territorio dove la natura è padrona, la cultura vinicola lambisce da tempo immemore i suoi eroici pendii e franche distese e le genti si prodigano per trarre da essa produzione e compostezza insieme.  E’ questo territorio così peculiare e le sue genti, tanto profuse al lavoro contadino, che hanno meritato l’ambito titolo. In un vitigno autoctono Combai raccoglie il pregiato Prosecco (glera) ‘Superiore Conegliano-Valdobbiadene’ e  il ricercato e prezionso Verdiso conservato e valorizzato grazie all’associazione ‘Amici del Verdiso’ di Combai. Il vino e il suo territorio è un binomio di cui per meglio apprezzarne l’uno non si può che cercar di scoprirne l’altro. Assaggiare un vino ed apprezzarlo è cogliere il suo legame col territorio d’ origine, calpestare le sue zolle, farsi sfiorare da una vite, ascoltare le sue storie, farsi amaliare da tutto questo insieme. La Primavera del Prosecco è un ‘veicolo’ che aiuta a conoscere la realtà del Superiore Conegliano-Valdobbiadene accompagnando da marzo a giugno il suo itinerare nelle varie esposizioni dei paesi che le ospitano facendo apprezzare la superiorità di nome e di fatto del suo carattere. La bellezza dei...